
I borghi dell'Ogliastra da visitare: Jerzu, Ulassai, Baunei e gli altri
di Roberto Demurtas · Host di Villa Pelau · aggiornato il 31 ottobre 2026
I borghi dell'Ogliastra raccontati da chi ci vive: Jerzu e il Cannonau, Ulassai e Maria Lai, i paesi fantasma di Osini e Gairo, e il mare.
L'Ogliastra è fatta di borghi: paesi di poche migliaia di abitanti aggrappati ai Tacchi di calcare, affacciati sul mare o ricostruiti dopo le ferite della storia. Sono la parte più autentica di questa terra — quella che non si vede restando in spiaggia — e visitarli significa capire perché qui la vita scorre a un altro ritmo.
Vivo a Pelau, nelle campagne di Jerzu, e questi sono i borghi dell'Ogliastra che consiglio ai miei ospiti, nell'ordine in cui li racconterei a un amico: tutti si raggiungono in 10–35 minuti d'auto dalla villa.
I borghi in sintesi — distanze da Villa Pelau
- Bari Sardo
- 10 minuti — mare e Torre di Barì
- Jerzu
- 15 minuti — la città del Cannonau
- Gairo
- 18 minuti — il paese fantasma
- Tortolì e Arbatax
- 20 minuti — il centro principale
- Ulassai
- 20 minuti — arte, grotte e Tacchi
- Santa Maria Navarrese
- 25 minuti — il borgo sul mare
- Osini
- 25 minuti — nuraghi e paese vecchio
- Baunei
- 35 minuti — il balcone sull'Ogliastra
Jerzu, la città del Cannonau
Comincio da casa: Villa Pelau sorge nella vallata di Pelau, nelle campagne di Jerzu, e per salire in paese si percorre una breve strada panoramica che costeggia la Valle del Pardu, attraversata dal fiume Pelau e ricca di vigneti. È il biglietto da visita perfetto per un borgo dalla fortissima tradizione vitivinicola: sulle sue colline crescono vigneti storici da cui nasce soprattutto il Cannonau, il grande rosso di Sardegna.
A Jerzu il vino è un fatto di comunità. Tanti piccoli produttori custodiscono le loro cantine e spesso aprono le porte per visite guidate e degustazioni; la cantina sociale Antichi Poderi, fondata nel 1950 e oggi la realtà che riunisce il maggior numero di viticoltori della zona — centinaia di soci per circa 500 ettari di vigneti — è anch'essa visitabile, con degustazioni dei Cannonau della sottozona di Jerzu.
Il paese sorge ai piedi dei Tacchi, e a 10 minuti dal centro le loro pareti di calcare sono una meta amatissima da escursionisti e arrampicatori: ne ho parlato nella guida all'arrampicata in Ogliastra.
Ulassai, dove la montagna entra in paese
A 5 minuti dal centro di Jerzu (20 dalla villa), Ulassai è il borgo in cui i Tacchi non fanno da sfondo: si fondono letteralmente con le case e le vie, creando uno scenario che lascia senza parole al primo arrivo. È un paese piccolo con una densità di cose da vedere fuori dal comune: l'arte di Maria Lai, che qui è nata e ha lasciato la Stazione dell'Arte e le opere a cielo aperto, le maestose Grotte di Su Marmuri tra le più grandi d'Europa, e le falesie e i sentieri che ne fanno una capitale sarda di arrampicata e trekking.
Se avete un solo giorno da dedicare all'entroterra, è probabilmente qui che vi manderei.
Osini e il suo paese vecchio
Il terzo borgo ai piedi dei Tacchi è anche il più piccolo, ma non ha nulla da invidiare agli altri quanto a storia e fascino. A 25 minuti dalla villa, Osini custodisce alcuni dei luoghi più notevoli dell'Ogliastra interna: il nuraghe Serbissi, tra i meglio conservati della Sardegna, e la spettacolare Scala di San Giorgio, la gola nella roccia che si attraversa in auto — trovate percorsi e dettagli anche nella guida al trekking.
A un minuto dal paese, i ruderi di Osini Vecchio raccontano la pagina più drammatica della storia recente di questa valle: il borgo originario fu abbandonato dopo essere stato colpito dall'alluvione del 1951, e le sue case vuote si visitano oggi in un silenzio che fa impressione.
Gairo, il paese ricostruito
La stessa alluvione dell'ottobre 1951 — giorni e giorni di pioggia ininterrotta sulla valle del Rio Pardu — segnò per sempre anche Gairo, a 18 minuti dalla villa. Il paese attuale è stato ricostruito più in alto, sopra le rovine di Gairo Vecchio, oggi il paese fantasma più celebre della Sardegna: strade e case abbandonate aggrappate al pendio, da esplorare con rispetto e macchina fotografica alla mano. Chi perse la casa si trasferì in parte nel nuovo abitato e in parte scese a valle, dove sarebbe poi nato il paese di Cardedu.
C'è anche un altro motivo per cui il nome di Gairo dovrebbe suonarvi familiare: nei suoi territori, lontano dal centro, si nasconde Su Sirboni, una delle spiagge più belle e selvagge dell'Ogliastra — la trovate nella guida alle spiagge.
Tortolì e Arbatax, il cuore che batte
Tortolì, a 20 minuti dalla villa, è il principale centro dell'Ogliastra, e il suo territorio vive su tre anime. Il centro di Tortolì è il posto giusto per lo shopping: negozi, prodotti tipici, artigianato locale. Porto Frailis è l'area turistica più frequentata, raccolta attorno alla sua celebre baia. Arbatax è la parte più storica: fulcro del commercio ogliastrino grazie al porto, è famosa per le Rocce Rosse ed è uno dei punti di partenza per le escursioni in barca verso le cale della costa di Baunei.
A 5 minuti dal centro (15–20 dalla villa) si distende poi una delle aree costiere più belle della zona, dal Lido di Orrì fino alla spiaggia di Cea: tutti i dettagli nella guida alle spiagge.
Santa Maria Navarrese e Baunei, i due belvedere
Li racconto insieme perché sono legati — Santa Maria Navarrese è frazione di Baunei — e perché sono probabilmente i due borghi più belli dell'Ogliastra. Santa Maria Navarrese (25 minuti) sta sul mare, cresciuta attorno a una chiesetta dell'anno Mille che la tradizione vuole edificata per volere di una principessa di Navarra, naufragata su queste coste: da qui il nome. Nella piazza, accanto alla chiesa, vivono ancora olivastri millenari. Nelle notti d'estate diventa un vero borgo turistico, con locali e passeggiate sul lungomare, e dal suo porticciolo partono le escursioni per le cale più famose della Sardegna.
Baunei (35 minuti) sta invece in alto, aggrappato alla montagna a dominare tutta l'Ogliastra con una vista mozzafiato sul golfo. È la porta del Supramonte costiero e dell'altopiano del Golgo, da cui partono i trekking più spettacolari dell'isola: li trovate nella guida al trekking in Ogliastra.
Bari Sardo, mare e tradizione
Il borgo più vicino alla villa: 10 minuti, esattamente a metà strada verso Tortolì. Bari Sardo è un paese di mare, e la sua spiaggia principale è dominata dalla Torre di Barì, la torre costiera cinquecentesca costruita su un piccolo promontorio che divide in due un lunghissimo arenile. D'estate il paese si anima spesso di feste e sagre: è un ottimo posto per conoscere la tradizione locale e godersi un mare meraviglioso nello stesso pomeriggio.
Sagre e feste: quando i borghi si raccontano
C'è un ultimo consiglio che do sempre ai miei ospiti: guardate il calendario delle feste. Soprattutto in estate, a fine primavera e a inizio autunno, questi borghi ospitano sagre e feste tipiche in cui è possibile ammirare e conoscere da vicino le tradizioni, i costumi e i sapori dell'Ogliastra — dai gruppi folk in abito tradizionale alle cantine private che aprono le porte, dai culurgiones preparati in piazza al Cannonau versato direttamente dai produttori.
L'esempio più famoso è a casa mia: a inizio agosto Jerzu celebra il vino con la storica Sagra del Vino e Calici di Stelle, una settimana di degustazioni nelle cantine del centro storico, sfilate folkloristiche e concerti. Ma quasi ogni borgo ha la sua festa: se durante il soggiorno ne trovate una, andateci — è il modo più vero di incontrare questa terra.
Da Villa Pelau siete nella posizione ideale per esplorarli tutti: la villa è al centro esatto tra i borghi dei Tacchi e quelli del mare, e nessuno dei luoghi di questo articolo dista più di 35 minuti. Un borgo diverso ogni sera, e il ritorno nella quiete della campagna.
Domande frequenti
Qual è il borgo più bello dell'Ogliastra?+
Santa Maria Navarrese e Baunei sono probabilmente i più scenografici — uno sul mare, l'altro in alto a dominare la costa. Ma dipende da cosa cercate: per il vino Jerzu, per l'arte Ulassai, per la storia i paesi fantasma di Gairo e Osini.
Cosa sono i paesi fantasma dell'Ogliastra?+
Gairo Vecchio e Osini Vecchio, due borghi abbandonati dopo la disastrosa alluvione dell'ottobre 1951. Le rovine si visitano liberamente e sono tra i luoghi più suggestivi dell'isola.
Quando conviene visitare i borghi dell'Ogliastra?+
In estate, a fine primavera e a inizio autunno i borghi ospitano sagre e feste tradizionali: è il momento migliore per conoscere costumi, tradizioni e sapori locali. Fuori stagione si visitano con calma assoluta.
Si possono visitare le cantine di Jerzu?+
Sì: molti piccoli produttori aprono le loro cantine per visite guidate e degustazioni, e anche la cantina sociale Antichi Poderi, la più grande, è visitabile. Consigliata la prenotazione.

Roberto Demurtas
Host di Villa Pelau
Sono nato e cresciuto in Ogliastra. Con Villa Pelau accolgo chi vuole scoprire questa terra, e in questa guida racconto i posti che frequento da sempre.
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Villa Pelau è tra i vigneti di Jerzu, a pochi minuti da qui: giardino recintato, jacuzzi esclusiva e la base perfetta per vivere l'Ogliastra come chi ci abita.
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